La Bellezza

di Davide Rufino – Zoologo Naturalista

Mentre il mondo intorno a noi cerca continuamente di omologare il nostro pensiero e inculcare nelle nostre menti cosa è bello e cosa non lo è, mentre questa sedicente società lava senza sosta i cervelli riempiendoli di nulla, focalizzando l’attenzione sulle frivolezze, sull’apparenza, sui falsi valori, sui falsi modelli, sul denaro, sul potere, sul dominio, la bellezza vera svanisce. Messa in un angolo, a volte considerata un intralcio, una noia, un qualcosa di noioso, banale, una perdita di tempo di cui si può fare volentieri a meno.

Se questo è il sistema, allora non mi appartiene. E io non appartengo ad esso.
Se mi dovessero chiedere una definizione di “bellezza”, una cascata di pensieri di affolerebbero la mia mente. Sono sincero, faticherei a esprimere in poche parole le mie sensazioni.
La bellezza è tutta intorno a noi. Con un po’ di occhio la possiamo vedere ogni giorno. La bellezza non è palazzi sontuosi, auto di lusso, un vestito firmato, un bel conto in banca, le feste mondane.

Bellezza è sentire la vita, vedere l’erba crescere o un fiore sbocciare. Meravigliarsi ogni giorno per la quantità di esseri viventi che brulicano intorno a noi.
Bellezza è un bosco fitto. Faggi, pioppi, frassini, e poi pini, abeti, larici. Le foglie, il legno, la terra, i funghi, la nebbia, l’odore di umidità. Colori che cambiano a seconda della stagione. Prati fioriti, fronde che prendono il colore del fuoco, una coperta di neve che mette tutto a riposo. Giornate soleggiate, cielo azzurro e limpido, ma anche giornate nebbiose, silenziose, umide, ovattate.
Bellezza è riposare in un bosco, meditare, riflettere in silenzio, osservare, sentirsi protetti dalle fronde degli alberi secolari.
Bellezza è una cascata, un arcobaleno, le nuvole, il vento, un temporale, pioggia, fulmini, tuoni. Bellezza sono le onde del mare che si infrangono sugli scogli, l’odore del sale.
Ma soprattutto, bellezza sono gli animali, la diversità e la complessità delle forme di vita che popolano la Terra. I nostri compagni di viaggio.
Bellezza è una fila di formiche affaccendate, un’ape che si infila in un fiore e ne esce impolverata di polline.
Bellezza è un ragno che costruisce una ragnatela, che tesse fili di seta bagnati di rugiada guidato da un misterioso istinto, che sa esattamente e perfettamente cosa deve fare.
Bellezza è un bruco che si chiude in un bozzolo e ne esce trasformato, un girino che pian piano si tramuta in un essere diverso, che esce dall’acqua e inizia a saltare.
Bellezza sono gli uccelli con le loro forme, i loro canti e i loro colori. Rondini che fanno acrobazie su un prato, sfiorando l’erba col loro volo radente, che si inseguono e cambiano direzione all’improvviso. Anatroccoli che seguono la mamma in fila indiana. Mamme uccello che non si fermano un attimo e tornano appena possono al nido, dai loro piccoli, che spalancano il becco per chiedere un bocconcino. Gufi che volano silenziosi nella notte, barbagianni che galleggiano come fantasmi al chiaro di luna. Grandi rapaci che solcano le correnti, colibrì che si librano tra i fiori. Esseri che pesano pochi grammi ma che macinano migliaia di chilometri nei loro viaggi annuali verso la vita.
Bellezza è uno scoiattolo che si muove silenzioso e agile fra le fronde, che si ferma e ti guarda coi suoi occhi vivaci e guardinghi, con quei piccoli ciuffi sulle orecchie che gli danno un aspetto da folletto dispettoso.
Bellezza è una mamma coi suoi piccoli, sia essa leonessa, lupa, volpe, orsa, cerva, elefantessa. Bellezza è come se ne prende cura, come li lecca, li allatta, li protegge.
Bellezza è lo sguardo profondo e inquisitore di un gorilla, bellezza sono gli occhi delle balene, saggi giganti dell’oceano, bellezza è come cantano, come si muovono, cosa sanno che noi ignoriamo.
Bellezza sono squali e mante, angeli che nuotano nel blu.
Bellezza è l’immensità del mare, dei fondali, delle scogliere, degli abissi. Bellezza sono le forme e i colori delle barriere coralline, il nuoto ipnotizzante di una medusa, un delfino che salta fuori dall’acqua solo per dire “eccomi, mondo!”
Bellezza sono le grandi foreste vergini ancora inesplorate, o le grandi foreste fredde boreali.
Bellezza è tutto ciò che non sappiamo e che non abbiamo ancora scoperto.
Bellezza è questa nostra Terra, la casa più bella che il creato poteva darci.

E devo smentire chi sostiene che le cose più belle e più preziose si pagano. Amici miei, tutto questo splendore è gratis. Basta solo aprire gli occhi, imparare a vedere col cuore, riavvicinarci a quello che eravamo e che adesso non siamo più.
Invece abbiamo preferito costruirci una gabbia di cemento, di petrolio, di freddi ingranaggi. Ritenendo di doverci isolare dalla vita vera, creandoci dei falsi idoli in nome dei quali distruggere tutto. Ogni albero bruciato, ogni barriera corallina polverizzata, ogni creatura innocente massacrata, è una coltellata dritta all’anima dei pochi che sanno ancora cogliere cosa è bello, cosa è giusto.
Abbiamo ormai dimenticato il tocco dell’erba, abbiamo scordato cosa significa passare la mano su un prato, accarezzare la corteccia di un albero, sentire il muschio sotto ai polpastrelli, fissare la luna e le stelle.
Troppo fumo, troppa luce, troppo veleno in questa gabbia.
Triste vita quella di chi non riesce a scorgere questi portenti. E a tutti coloro dico “aprite gli occhi prima di andarvene”.

Dedico queste righe a chi, come me, percepisce la vera bellezza e un legame profondo con la vita.
C’è del buono in questo mondo, vale la pena lottare per questo. Direi che è la più nobile di tutte le battaglie.
Non arrendiamoci.

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