Lo Stambecco è probabilmente l’ungulato più minacciato dal riscaldamento globale sulle Alpi. Con l’aumento della temperatura le erbe necessarie allo svezzamento non crescono nel periodo giusto dell’anno e quindi la carenza di cibo per i nuovi nati crea non pochi problemi alla specie. Lo Stambecco è un animale piuttosto confidente; non fugge appena vede l’uomo ma si mantiene ad una distanza di sicurezza nettamente inferiore a quella di altri ungulati. Non è un problema comunque fare un balzo ed allontanarsi se minacciato o inseguito; cosa da evitare.

Lo Stambecco maschio si differenzia dalla femmina per le corna più strutturate che crescono con l’età e per la corporatura più massiccia. E’ presente sull’arco alpino grazie ad alcune reintroduzioni avvenute da esemplari prelevati perlopiù dal Parco Nazionale del Gran Paradiso. Passa l’estate sopra i 3000m o comunque alla quota più alta possibile per godere delle temperature più fresche; a dicembre inizia il periodo degli amori con battaglie tra i maschi a colpi di corna per definire la supremazia e il diritto di fecondazione della femmina. Comunque anche durante gli ultimi inverni piuttosto caldi e scarsamente nevosi la quota a cui si possono trovare è sempre più alta.